Casalmaggiore nello Stato di Milano asburgico: dalla Spagna all’Austria
Il Sacro Romano Impero impose la sua presenza definitiva nel casalasco a seguito dei precedenti periodi connotati da grandi turbolenze, sotto forma dello Stato di Milano. Questo fu un territorio più o meno corrispondente con il vecchio Ducato, dapprima controllato dalla monarchia spagnola degli Asburgo e poi passando al ramo austriaco della casata. Dal 1529 Casalmaggiore entra definitivamente nel sistema milanese; nel 1545 l'imperatore Carlo V la vende ai fratelli Marini, nel 1568 viene concessa a Francesco Ferdinando d’Avalos, nel 1618 torna alla Regia Camera e dal 1649 al 1717 passa alla famiglia dei Salvaterra. Sebbene ceduta più volte in feudo, Casalmaggiore conservò una certa autonomia grazie alla qualifica di "terra separata", instaurando un rapporto de facto con il potere molto peculiare: lo negozia, lo ricompra, lo limita; mantenendo una certa indipendenza e ricchezza.