Colorno nel Ducato di Milano

Tra Trecento e Quattrocento Colorno è una terra di confine: una rocca sull’Oltrepò parmense, vicina al Po e al sistema politico-militare del Ducato di Milano. Il suo valore non è solo residenziale, ma strategico: controllare Colorno significa presidiare passaggi, campagne, acque e vie di collegamento tra Parma, il Po e la pianura lombarda. In questa fase il borgo entra nell’orbita viscontea e viene affidato a famiglie legate al potere milanese, prima i Terzi e poi i Sanseverino. La futura Reggia nasce quindi da una matrice difensiva: prima castello, poi dimora signorile, infine palazzo di corte; rendendo così Colorno come luogo conteso di importanza militare e strategica, ma destinato a diventare spazio di rappresentanza aristocratica. Già nel Trecento esisteva una struttura difensiva e che nel Cinquecento la rocca si trasformò in residenza signorile sotto Barbara Sanseverino.Il passaggio di Colorno sotto le insegne ambrosiane si ebbe sicuramente durante il regno di Gian Galeazzo Visconti, che trasformerà Milano da una Signoria in Ducato.