Colorno sotto i Farnese

Con i Farnese, Colorno diventa definitivamente un luogo di corte. Dopo la caduta dei Sanseverino e la confisca del feudo, la rocca entra nella disponibilità della famiglia proveniente dal Lazio, che fonderà il Ducato di Parma. Da questo momento l’identità di Colorno cambia: non più solo presidio e feudo, ma residenza ducale, spazio di rappresentanza politica e laboratorio artistico. Il passaggio è decisivo: Ranuccio I incamera Colorno dopo la vicenda di Barbara Sanseverino, mentre tra fine Seicento e inizio Settecento la trasformazione architettonica e paesaggistica rende la Reggia uno dei simboli del potere farnesiano. Il giardino storico della Reggia ricorda in particolare la fase di Francesco Farnese, tra 1690 e 1719, con fontane monumentali, Grotta Incantata e interventi idraulici. La parabola farnesiana si chiude nel 1731 con Antonio Farnese, ultimo duca della dinastia: da lì il destino di Colorno entra nella grande partita europea delle successioni.