{"id":17379,"date":"2026-05-13T12:18:05","date_gmt":"2026-05-13T10:18:05","guid":{"rendered":"https:\/\/app.museodellabassa.it\/it\/?post_type=colorno&#038;p=17379"},"modified":"2026-06-04T09:13:19","modified_gmt":"2026-06-04T07:13:19","slug":"cappella-ducale-di-san-liborio-nel-1800","status":"publish","type":"colorno","link":"https:\/\/app.museodellabassa.it\/it\/colorno\/cappella-ducale-di-san-liborio-nel-1800\/","title":{"rendered":"Cappella Ducale di San Liborio nel 1800"},"content":{"rendered":"\n<p>La Cappella Ducale di San Liborio,&nbsp;alle spalle della Reggia di Colorno&nbsp;nonch\u00e9 parte piena del suo sistema architettonico e simbolico,&nbsp;\u00e8 un gioiello&nbsp;neoclassico situato nel centro storico della citt\u00e0.&nbsp;&nbsp;<br>La chiesa fu eretta nel 1722 per volere di&nbsp;Francesco Farnese, che\u202fdecise di far costruire sul retro&nbsp;del Palazzo Ducale&nbsp;una\u202fcappella palatina dedicata a\u202fSan Liborio, protettore dei malati di\u202fcalcolosi renali di cui&nbsp;proprio&nbsp;il\u202fDuca di Parma\u202fsoffriva.&nbsp;&nbsp;<br>L\u2019edificio che vediamo oggi, per\u00f2, \u00e8 il risultato di una ricostruzione successiva: fu infatti&nbsp;demolito a&nbsp;partire dal 1775&nbsp;grazie al Duca&nbsp;Ferdinando di Borbone,&nbsp;e poi ampliato&nbsp;allo scopo di sostituirlo con un nuovo luogo di culto di dimensioni molto pi\u00f9 ampie&nbsp;e&nbsp;degne dell\u2019adiacente reggia monumentale. La cappella sorge dunque dentro la storia politica e dinastica della Reggia, ma possiede anche una&nbsp;sua&nbsp;fisionomia autonoma e&nbsp;ben&nbsp;riconoscibile.&nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;<br>Nel tempo,&nbsp;l\u2019edificio fu arricchito da un numero notevole di opere e arredi realizzati da alcuni fra i principali artisti attivi a Parma nella seconda met\u00e0 del Settecento, tra cui:&nbsp;Gaetano Callani, Giuseppe Baldrighi, Pietro Melchiorre Ferrari, Laurent P\u00eacheux, Domenico Muzzi e Benigno Bossi. Tra gli elementi pi\u00f9 noti spicca il grande organo costruito da Giuseppe Serassi&nbsp;tra il 1792 e il 1796, composto da&nbsp;ben&nbsp;2.898 canne&nbsp;e&nbsp;ancora oggi considerato uno dei tesori pi\u00f9 importanti della cappella. Anche il programma decorativo contribuisce a definire l\u2019identit\u00e0 del luogo: la cupola dipinta da Domenico Muzzi, le tele, le sculture e il ricco arredo ligneo restituiscono l\u2019immagine di uno spazio&nbsp;sacro e tipico dell\u2019universo&nbsp;cortigiano&nbsp;borbonico.&nbsp;<br>&nbsp;<br>Oggi la Cappella Ducale di San Liborio si presenta come un edificio neoclassico di grande coerenza formale, riconosciuta&nbsp;come la seconda cappella di corte pi\u00f9 grande d\u2019Europa. La facciata, la cupola, il campanile, la navata con la tribuna ducale, il presbiterio in marmi policromi e il coro ligneo&nbsp;conservano ancora l\u2019impronta tardo settecentesco. Proprio&nbsp;per&nbsp;questa continuit\u00e0,&nbsp;la cappella non va considerata&nbsp;solo&nbsp;come un elemento accessorio della Reggia&nbsp;di Colorno, ma come una delle sue espressioni pi\u00f9 compiute e pi\u00f9 dense di significato&nbsp;storico.&nbsp;<br><br><strong>LINK VIDEO<\/strong>:&nbsp;<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=lShbuJy0Tpo&amp;list=RDlShbuJy0Tpo&amp;start_radio=1\" target=\"_blank\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=lShbuJy0Tpo&amp;list=RDlShbuJy0Tpo&amp;start_radio=1<\/a>&nbsp;(La Cappella Ducale di San Liborio \u2013 Organo Serassi)&nbsp;<br><strong>LINK ESTERNI<\/strong>:&nbsp;<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/colornoturismo.it\/chiesa-di-san-liborio\/\" target=\"_blank\">https:\/\/colornoturismo.it\/chiesa-di-san-liborio\/<\/a>&nbsp;(Cappella Ducale di San Liborio&nbsp;\u2013&nbsp;Colorno Turismo)&nbsp;<br><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.comune.colorno.pr.it\/\" target=\"_blank\">https:\/\/www.comune.colorno.pr.it\/<\/a>&nbsp;(Comune di Colorno)&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Cappella Ducale di San Liborio,&nbsp;alle spalle della Reggia di Colorno&nbsp;nonch\u00e9 parte piena del suo sistema architettonico e simbolico,&nbsp;\u00e8 un [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"featured_media":16709,"menu_order":50,"template":"","colorno-subcategory":[784],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/app.museodellabassa.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/colorno\/17379"}],"collection":[{"href":"https:\/\/app.museodellabassa.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/colorno"}],"about":[{"href":"https:\/\/app.museodellabassa.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/colorno"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/app.museodellabassa.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/16709"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/app.museodellabassa.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17379"}],"wp:term":[{"taxonomy":"colorno-subcategory","embeddable":true,"href":"https:\/\/app.museodellabassa.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/colorno-subcategory?post=17379"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}