{"id":17457,"date":"2026-05-21T16:43:10","date_gmt":"2026-05-21T14:43:10","guid":{"rendered":"https:\/\/app.museodellabassa.it\/it\/?post_type=colorno&#038;p=17457"},"modified":"2026-08-06T12:26:52","modified_gmt":"2026-08-06T10:26:52","slug":"cappella-ducale-di-san-liborio-nel-1800-2","status":"publish","type":"colorno","link":"https:\/\/app.museodellabassa.it\/it\/colorno\/cappella-ducale-di-san-liborio-nel-1800-2\/","title":{"rendered":"Cappella Ducale di San Liborio &#8211; L&#8217;evoluzione"},"content":{"rendered":"\n<p>L\u2019edificio che vediamo oggi, per\u00f2, \u00e8 il risultato di una ricostruzione successiva: fu infatti\u00a0demolito a\u00a0partire dal 1775\u00a0grazie al Duca\u00a0Ferdinando di Borbone,\u00a0e poi ampliato\u00a0allo scopo di sostituirlo con un nuovo luogo di culto di dimensioni molto pi\u00f9 ampie\u00a0e\u00a0degne dell\u2019adiacente reggia monumentale. La cappella sorge dunque dentro la storia politica e dinastica della Reggia, ma possiede anche una\u00a0sua\u00a0fisionomia autonoma e\u00a0ben\u00a0riconoscibile. <br><br>Nel tempo,\u00a0l\u2019edificio fu arricchito da un numero notevole di opere e arredi realizzati da alcuni fra i principali artisti attivi a Parma nella seconda met\u00e0 del Settecento, tra cui:\u00a0Gaetano Callani, Giuseppe Baldrighi, Pietro Melchiorre Ferrari, Laurent P\u00eacheux, Domenico Muzzi e Benigno Bossi. Tra gli elementi pi\u00f9 noti spicca il grande organo costruito da Giuseppe Serassi\u00a0tra il 1792 e il 1796, composto da\u00a0ben\u00a02.898 canne\u00a0e\u00a0ancora oggi considerato uno dei tesori pi\u00f9 importanti della cappella. Anche il programma decorativo contribuisce a definire l\u2019identit\u00e0 del luogo: la cupola dipinta da Domenico Muzzi, le tele, le sculture e il ricco arredo ligneo restituiscono l\u2019immagine di uno spazio\u00a0sacro e tipico dell\u2019universo\u00a0cortigiano\u00a0borbonico.\u00a0La trasformazione conduce all\u2019attuale monumentalit\u00e0 neoclassica. Alla complessa vicenda progettuale sono associati Pietro Cugini, Donnino Ferrari e altri progettisti attivi per la corte.\u00a0<br><br><strong>LINK VIDEO<\/strong>:\u00a0<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=lShbuJy0Tpo&amp;list=RDlShbuJy0Tpo&amp;start_radio=1\" target=\"_blank\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=lShbuJy0Tpo&amp;list=RDlShbuJy0Tpo&amp;start_radio=1<\/a>\u00a0(La Cappella Ducale di San Liborio \u2013 Organo Serassi)\u00a0<br><strong>LINK ESTERNI<\/strong>:\u00a0<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/colornoturismo.it\/chiesa-di-san-liborio\/\" target=\"_blank\">https:\/\/colornoturismo.it\/chiesa-di-san-liborio\/<\/a>\u00a0(Cappella Ducale di San Liborio\u00a0\u2013\u00a0Colorno Turismo)\u00a0<br><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.comune.colorno.pr.it\/\" target=\"_blank\">https:\/\/www.comune.colorno.pr.it\/<\/a>\u00a0(Comune di Colorno)\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019edificio che vediamo oggi, per\u00f2, \u00e8 il risultato di una ricostruzione successiva: fu infatti\u00a0demolito a\u00a0partire dal 1775\u00a0grazie al Duca\u00a0Ferdinando di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"featured_media":16709,"menu_order":50,"template":"","colorno-subcategory":[784],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/app.museodellabassa.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/colorno\/17457"}],"collection":[{"href":"https:\/\/app.museodellabassa.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/colorno"}],"about":[{"href":"https:\/\/app.museodellabassa.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/colorno"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/app.museodellabassa.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/16709"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/app.museodellabassa.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17457"}],"wp:term":[{"taxonomy":"colorno-subcategory","embeddable":true,"href":"https:\/\/app.museodellabassa.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/colorno-subcategory?post=17457"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}