{"id":17484,"date":"2026-05-29T14:57:03","date_gmt":"2026-05-29T12:57:03","guid":{"rendered":"https:\/\/app.museodellabassa.it\/it\/?post_type=colorno&#038;p=17484"},"modified":"2026-05-29T14:58:16","modified_gmt":"2026-05-29T12:58:16","slug":"chiesa-di-santo-stefano","status":"publish","type":"colorno","link":"https:\/\/app.museodellabassa.it\/it\/colorno\/chiesa-di-santo-stefano\/","title":{"rendered":"Chiesa di Santo Stefano"},"content":{"rendered":"\n<p>La Chiesa di Santo Stefano si trova in piazzale Antonio Chev\u00e9, in prossimit\u00e0 dell\u2019argine del torrente Parma, ed \u00e8 uno degli edifici religiosi pi\u00f9 antichi di Colorno. La testimonianza pi\u00f9 antica della sua esistenza risale al 1354, anche se l\u2019origine del luogo di culto risulta medievale: secondo una parte degli studiosi, fu la prima sede plebana del paese, prima che questa funzione passasse alla Chiesa di Santa Margherita (Duomo di Colorno). Ci\u00f2 che \u00e8 certo \u00e8 che per secoli la chiesa mantenne un ruolo importante nella vita della comunit\u00e0, anche per la sua posizione sulla sponda opposta del torrente rispetto al duomo, particolarmente utile quando le piene ne rendevano difficile l\u2019attraversamento.<br><br>La sua storia \u00e8 segnata da diversi passaggi di consegne. Dopo essere stata sede parrocchiale fino al 1582, la chiesa fu affidata insieme all\u2019adiacente convento ai domenicani, che la gestirono fino alla soppressione degli ordini voluta da Guillaume du Tillot nel 1769. Nel 1637 sub\u00ec il saccheggio delle truppe spagnole, mentre nel 1781 Ferdinando di Borbone incaric\u00f2 Raffaele Cugini, allievo di Petitot, di una completa ristrutturazione che ne defin\u00ec l\u2019impianto neoclassico. Alla fine del Settecento, l\u2019attiguo convento fu poi concesso ai gesuiti, guidati da Giuseppe Pignatelli, e proprio da Colorno prese avvio una nuova diffusione dello stesso ordine in Italia, prima della definitiva soppressione napoleonica.<br><br>L\u2019edificio conserva ancora il segno di queste stratificazioni. La facciata, sobria e simmetrica, \u00e8 scandita da lesene e coronata da elementi in terracotta, tra cui lo stemma borbonico sostenuto da figure della Fama. All\u2019interno \u00e8 visibile l\u2019affresco del <em>Martirio di Santo Stefano<\/em> realizzato da Omar Galliani tra il 1973 e il 1974, a lungo nascosto da un muro e tornato visibile solo nel 2003. La chiesa, per\u00f2, \u00e8 oggi sconsacrata e visitabile solo dall\u2019esterno, in quanto dichiarata inagibile dopo il terremoto del 2012. Proprio questa condizione la rende una presenza sospesa, ancora importante nella memoria di Colorno, ma segnata da una lunga vicenda di trasformazioni, usi diversi e interruzioni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Chiesa di Santo Stefano si trova in piazzale Antonio Chev\u00e9, in prossimit\u00e0 dell\u2019argine del torrente Parma, ed \u00e8 uno [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"featured_media":16749,"menu_order":6,"template":"","colorno-subcategory":[784],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/app.museodellabassa.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/colorno\/17484"}],"collection":[{"href":"https:\/\/app.museodellabassa.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/colorno"}],"about":[{"href":"https:\/\/app.museodellabassa.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/colorno"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/app.museodellabassa.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/16749"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/app.museodellabassa.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17484"}],"wp:term":[{"taxonomy":"colorno-subcategory","embeddable":true,"href":"https:\/\/app.museodellabassa.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/colorno-subcategory?post=17484"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}