{"id":17621,"date":"2026-08-05T13:02:20","date_gmt":"2026-08-05T11:02:20","guid":{"rendered":"https:\/\/app.museodellabassa.it\/it\/?post_type=colorno&#038;p=17621"},"modified":"2026-08-06T09:32:59","modified_gmt":"2026-08-06T07:32:59","slug":"reggia-di-colorno-i-farnese","status":"publish","type":"colorno","link":"https:\/\/app.museodellabassa.it\/it\/colorno\/reggia-di-colorno-i-farnese\/","title":{"rendered":"Reggia di Colorno &#8211; I Farnese"},"content":{"rendered":"\n<p>Nel 1612 il destino del complesso cambia radicalmente: con la confisca dei beni della contessa, la propriet\u00e0 passa ai <strong>Farnese<\/strong>, duchi di Parma e Piacenza. Ranuccio I e Margherita Violante di Savoia avviano importanti lavori di ristrutturazione, mentre con <strong>Francesco Farnese<\/strong> nei primi del &#8216;700 Colorno diventa residenza estiva della corte e trasforma il primo nucleo botanico inaugurato da Barbara Sanseverino in un vero e proprio giardino, mescolando la tipologia italiana con quella francese, grazie all&#8217;intervento di Ferdinando Galli da Bibbiena, profondo oltre 4 km: venne descritto dai viaggiatori come luogo di \u201cdelizia e meraviglia\u201d, guadagnandosi l\u2019appellativo di <strong>\u201cpiccola Versailles\u201d<\/strong>.<br><br>Il cambiamento non riguarda solo l\u2019architettura, ma l\u2019intero modo di vivere il luogo: la Reggia diventa scenario di rappresentanza, svago e potere. Il giardino assume un ruolo centrale nel dialogo tra edificio e paesaggio, trasformando Colorno in una residenza capace di competere, per ambizione e immaginario, con i grandi modelli europei. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel 1612 il destino del complesso cambia radicalmente: con la confisca dei beni della contessa, la propriet\u00e0 passa ai Farnese, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"featured_media":17622,"menu_order":0,"template":"","colorno-subcategory":[784],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/app.museodellabassa.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/colorno\/17621"}],"collection":[{"href":"https:\/\/app.museodellabassa.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/colorno"}],"about":[{"href":"https:\/\/app.museodellabassa.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/colorno"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/app.museodellabassa.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17622"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/app.museodellabassa.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17621"}],"wp:term":[{"taxonomy":"colorno-subcategory","embeddable":true,"href":"https:\/\/app.museodellabassa.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/colorno-subcategory?post=17621"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}