{"id":17999,"date":"2026-09-16T17:12:49","date_gmt":"2026-09-16T15:12:49","guid":{"rendered":"https:\/\/app.museodellabassa.it\/it\/?post_type=colorno&#038;p=17999"},"modified":"2026-09-16T17:14:28","modified_gmt":"2026-09-16T15:14:28","slug":"il-tortel-dols","status":"publish","type":"colorno","link":"https:\/\/app.museodellabassa.it\/it\/colorno\/il-tortel-dols\/","title":{"rendered":"Il Tort\u00e9l D\u00f3ls"},"content":{"rendered":"\n<p>Il <strong>Tort\u00e9l D\u00f3ls di Colorno<\/strong> \u00e8 uno dei piatti pi\u00f9 caratteristici della tradizione gastronomica della Bassa Parmense. La sua particolarit\u00e0 \u00e8 racchiusa soprattutto nel ripieno agrodolce, capace di unire ingredienti e sapori che raccontano il rapporto tra cucina domestica, territorio e vita lungo il Po.<br>La tradizione ne fa risalire l\u2019origine all\u2019epoca di <strong>Maria Luigia d\u2019Austria<\/strong>, duchessa di Parma, Piacenza e Guastalla. Secondo il racconto popolare, in occasione di particolari ricorrenze la sovrana avrebbe offerto un primo piatto dal caratteristico ripieno dolce e salato ai barcaioli di Sacca, i cosiddetti <em>sabien<\/em>, impegnati al suo servizio lungo le rive del fiume Po.<br><br>Al di l\u00e0 della leggenda, la ricetta \u00e8 stata tramandata per generazioni all\u2019interno delle famiglie, soprattutto attraverso le <strong>rezd\u00f2re<\/strong>, le donne di casa depositarie delle preparazioni tradizionali. Proprio per questo ogni famiglia pu\u00f2 conservare piccole varianti nella preparazione, mentre gli ingredienti fondamentali del ripieno rimangono sostanzialmente invariati: <strong>mostarda di pere nobili, mele cotogne e cocomero bianco, pangrattato e vin cotto<\/strong>.<br><br>Il Tort\u00e9l D\u00f3ls \u00e8 storicamente legato soprattutto alla stagione fredda e alle festivit\u00e0. Non pu\u00f2 mancare sulle tavole della zona durante la <strong>Vigilia di Natale<\/strong>, tradizionalmente giorno di magro, n\u00e9 in occasione dell\u2019ultimo giorno dell\u2019anno. Un\u2019altra ricorrenza importante \u00e8 il <strong>16 gennaio<\/strong>, vigilia della festa di Sant\u2019Antonio, localmente chiamato <em>Sant\u2019Ant\u00f2nni del Goz\u00e9n<\/em>. La cucina popolare non prevedeva sprechi: i tortelli avanzati potevano essere fritti e consumati la mattina successiva, persino a colazione.<br><br>La salvaguardia di questa tradizione \u00e8 oggi affidata anche alla <strong>Confraternita del Tort\u00e9l D\u00f3ls<\/strong>, fondata il 5 marzo 2008 a Sacca di Colorno. L\u2019associazione nasce con l\u2019obiettivo di conservare e trasmettere la ricetta tradizionale, facendo conoscere alle nuove generazioni non soltanto il sapore del piatto, ma anche i gesti e le tecniche necessari alla sua preparazione. L\u2019attivit\u00e0 della Confraternita \u00e8 strettamente collegata al territorio. Particolare attenzione viene infatti riservata anche alla coltivazione locale degli ingredienti utilizzati nella ricetta. L\u2019area di riferimento segue una stretta fascia di territorio lungo la sponda parmense del Po e comprende i comuni di <strong>Colorno, Mezzani, Sissa-Trecasali e Torrile<\/strong>.<br><br>Durante le occasioni ufficiali, i membri della Confraternita indossano abiti cerimoniali riconoscibili, generalmente caratterizzati dal mantello arancione e dal collare bordeaux. Il sodalizio \u00e8 inoltre affiliato alla <strong>FICE \u2013 Federazione Italiana Circoli Enogastronomici<\/strong>.<br>Uno degli appuntamenti pi\u00f9 importanti dedicati alla specialit\u00e0 \u00e8 il <strong>Gran Gal\u00e0 del Tort\u00e9l D\u00f3ls<\/strong>, organizzato generalmente nel secondo fine settimana di ottobre a Colorno. L\u2019evento unisce degustazione, cultura gastronomica e valorizzazione del territorio, trasformando una ricetta familiare e contadina in un vero elemento identitario della comunit\u00e0..<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Tort\u00e9l D\u00f3ls di Colorno \u00e8 uno dei piatti pi\u00f9 caratteristici della tradizione gastronomica della Bassa Parmense. La sua particolarit\u00e0 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"featured_media":17985,"menu_order":0,"template":"","colorno-subcategory":[790],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/app.museodellabassa.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/colorno\/17999"}],"collection":[{"href":"https:\/\/app.museodellabassa.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/colorno"}],"about":[{"href":"https:\/\/app.museodellabassa.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/colorno"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/app.museodellabassa.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17985"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/app.museodellabassa.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17999"}],"wp:term":[{"taxonomy":"colorno-subcategory","embeddable":true,"href":"https:\/\/app.museodellabassa.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/colorno-subcategory?post=17999"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}