{"id":17741,"date":"2026-09-08T12:53:03","date_gmt":"2026-09-08T10:53:03","guid":{"rendered":"https:\/\/app.museodellabassa.it\/it\/?post_type=fiume-po&#038;p=17741"},"modified":"2026-10-07T14:44:21","modified_gmt":"2026-10-07T12:44:21","slug":"martignana-di-po","status":"publish","type":"fiume-po","link":"https:\/\/app.museodellabassa.it\/it\/fiume-po\/martignana-di-po\/","title":{"rendered":"Martignana di Po"},"content":{"rendered":"\n<p>Martignana di Po, piccolo borgo dalla storia sorprendentemente antica, ha le sue origini affondano probabilmente gi\u00e0 nell\u2019epoca romana, come testimoniano diversi ritrovamenti archeologici emersi nel territorio. La prima citazione documentaria conosciuta risale per\u00f2 all\u2019anno 878, quando il villaggio di <em>Martegnana <\/em>viene menzionato in un contratto di permuta di beni tra l\u2019arciprete della cattedrale di Cremona, Ansperto, e il custode della chiesa di San Giovanni Battista di Casalmaggiore. Nei secoli successivi il paese si trov\u00f2 al centro delle contese tra due grandi potenze dell\u2019Italia settentrionale: il Ducato di Milano e la Repubblica di Venezia. Nel 1484 Martignana, insieme ai vicini Gussola e San Giovanni in Croce, venne assegnata dal duca Gian Galeazzo Sforza al condottiero Giampietro Bergamino. Nel Seicento il territorio pass\u00f2 poi sotto la gestione del capitano Alfonso Pimentel e successivamente sotto quella di Gian Giacomo Annoni. Con l\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia il comune assunse ufficialmente l\u2019attuale denominazione di Martignana di Po. Il comune si inserisce sul percorso dell\u2019antica via Etrusca congiunge Cremona con Casalmaggiore, lungo la quale sorge la chiesa Parrocchiale di Santa Lucia realizzata nel XVI secolo, che conserva al suo interno preziosi ornamenti marmorei fra cui due monumentali altari e numerosi dipinti di valore.\u00a0\u00a0<br><br>A poca distanza dal centro del paese si trova uno degli edifici pi\u00f9 affascinanti del territorio: <strong>Villa Fadigati<\/strong>, conosciuta come <strong>\u201cLa Bastia\u201d<\/strong>. Questa dimora aristocratica domina la campagna come una vera sentinella della pianura cremonese e rappresenta uno degli esempi pi\u00f9 interessanti di residenza \u201ccastellata\u201d della zona. Il complesso presenta un impianto quadrilatero con torri angolari sporgenti e un basamento scarpato, elementi che fanno pensare alla possibile presenza, in passato, di un antico castello situato sul terrazzo naturale della sponda sinistra del Po. Secondo alcune ipotesi, la villa potrebbe essere stata edificata nel XVIII secolo per volont\u00e0 dei marchesi Lodi, riutilizzando parte delle murature di questa precedente fortificazione. Tuttavia non \u00e8 escluso che l\u2019edificio rappresenti una reinterpretazione seicentesca delle forme castellane, una tipologia architettonica diffusa nelle dimore di campagna della provincia di Cremona e influenzata da modelli illustri come Villa Medici del Vascello a San Giovanni in Croce.\u00a0<br><br>Oggi Villa Fadigati conserva il fascino elegante delle antiche dimore nobiliari. L\u2019edificio presenta una struttura che richiama, per alcuni aspetti, le ville venete: il salone centrale \u00e8 affiancato da profondi porticati e da corpi di fabbrica che delimitano un ampio cortile aperto verso sud, evocando le tradizionali barchesse. All\u2019interno, gli ambienti raccontano secoli di storia attraverso mobili di diverse epoche, lampadari in vetro di Murano e di Boemia, dipinti e arazzi che arricchiscono le sale. Il nucleo centrale della villa \u00e8 ancora oggi adibito a residenza privata, mentre l\u2019ingresso si apre su un parco secolare che introduce alla dimora con grande suggestione. Sul lato opposto si nasconde invece un giardino pi\u00f9 raccolto e intimo, e accanto al complesso si trova anche un piccolo oratorio privato dedicato alla Nativit\u00e0 della Beata Vergine.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Martignana di Po, piccolo borgo dalla storia sorprendentemente antica, ha le sue origini affondano probabilmente gi\u00e0 nell\u2019epoca romana, come testimoniano [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"featured_media":17179,"menu_order":0,"template":"","fiume-po-subcategory":[792],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/app.museodellabassa.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/fiume-po\/17741"}],"collection":[{"href":"https:\/\/app.museodellabassa.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/fiume-po"}],"about":[{"href":"https:\/\/app.museodellabassa.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/fiume-po"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/app.museodellabassa.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17179"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/app.museodellabassa.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17741"}],"wp:term":[{"taxonomy":"fiume-po-subcategory","embeddable":true,"href":"https:\/\/app.museodellabassa.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/fiume-po-subcategory?post=17741"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}