Casalmaggiore sotto la Serenissima

Casalmaggiore sotto la Serenissima

Temi: Arte - Visitatori: Adulti - Durata: 5 minuti

La Serenissima è uno dei capitoli più interessanti per Casalmaggiore, perché lega la città al Po, ai commerci e alla ricerca di autonomia da Cremona e Milano. Il dominio veneziano non va letto solo come occupazione militare, ma di privilegi, atti commerciali unici e il rapporto con il governo veneziano permettono di raccontare una comunità che contratta il proprio spazio politico. La Biblioteca Civica “A.E. Mortara” conserva il riferimento ai Capitoli di dedizione di Casalmaggiore a Venezia del 21 novembre 1500, mentre una scheda locale ricorda che gli ambasciatori casalaschi si recarono presso il doge Agostino Barbarigo per ottenere la ratifica ufficiale dell’accordo, garantendo la proverbiale ricchezza alla cittadina.

Il doge Leonardo Loredan, invece, segna una crisi: durante il suo dogado avviene la guerra della Lega di Cambrai e la sconfitta veneziana di Agnadello del 1509, che segna la perdita di molte terre di Terraferma, fra cui Casalmaggiore stessa che finirà in mano franco-mantovana. Barbarigo e Loredan funzionano come apertura e chiusura della piccola grande stagione veneziana: prima la promessa dei privilegi e di una semi-indipendenza, poi il ritorno alla contesa militare.

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