Reggia di Colorno – I Borbone
Temi: Arte - Visitatori: Adulti - Durata: 5 minutiNella seconda metà del Settecento, dopo l’estinzione della dinastia Farnese, Colorno vive una nuova stagione di splendore con i Borbone. Le fonti ricordano il ruolo di Carlo e Filippo di Borbone, figli di Elisabetta Farnese: Carlo trasferì a Capodimonte collezioni e arredi farnesiani, mentre Filippo di Borbone trasformò Colorno in residenza principale, arricchendola di opere d’arte e linguaggi architettonici di respiro europeo, anche grazie alla moglie Luisa Elisabetta, figlia di Luigi XV. Colorno e la sua Reggia diventano una vera “petite capitale”, un luogo in cui la cultura francese incontra la tradizione ducale parmense. Gli ambienti interni si fanno più raffinati, intimi e scenografici: il Piano Nobile conserva il ricordo del gusto francese, tra stucchi, pavimenti, arredi e decorazioni.
Tra i protagonisti della trasformazione settecentesca emerge Ennemond Alexandre Petitot, figura centrale per comprendere il volto elegante e internazionale della Reggia, particolarmente legata al rinnovamento degli interni sotto i Borbone e alla Gran Sala, definita un gioiello neoclassico capace di anticipare le tendenze del tempo. Petitot porta nella Reggia un linguaggio raffinato, ordinato e scenografico, perfetto per raccontare il potere attraverso equilibrio, prestigio e gusto europeo.
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