Biblioteca Civica A.E. Mortara – Il Collegio
Temi: Arte - Visitatori: Adulti - Durata: 5 minutiL’attuale Biblioteca Civica conserva ancora oggi le tracce di una storia lunga oltre quattro secoli. L’edificio era infatti originariamente il Collegio di Santa Croce dei Barnabiti, i Chierici Regolari di San Paolo giunti in città nel luglio del 1614. La loro presenza fu accolta favorevolmente dalla comunità locale e sostenuta anche dal feudatario di Casalmaggiore, Innico III d’Avalos, marchese di Pescara, che ospitò inizialmente i religiosi in attesa della sistemazione di una sede adeguata.
L’insediamento dei Barnabiti si inseriva nel clima religioso e culturale successivo al Concilio di Trento. L’ordine, già presente nel territorio cremonese, possedeva una particolare esperienza nel campo dell’educazione e della formazione. A Casalmaggiore ottenne un’area situata vicino alla chiesa della Santissima Trinità, costruita tra il 1600 e il 1605 e successivamente conosciuta come chiesa di Santa Croce. Le testimonianze conservate permettono di collocare tra il 1614 e il 1618 i primi progetti per la realizzazione della casa e del nucleo originario del collegio.
Come avveniva frequentemente nelle fondazioni barnabitiche, la progettazione e la gestione dei lavori furono seguite direttamente dalla Congregazione. Un religioso con competenze architettoniche poteva infatti controllare sia gli aspetti tecnici sia quelli amministrativi del cantiere, facendo in modo che gli ambienti rispondessero alle diverse necessità della comunità: insegnamento, vita religiosa e residenza dei Padri.
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