Scuola di disegno Giuseppe Bottoli – Palazzo Martinelli
Temi: - Visitatori: - Durata:Una delle più antiche dimore civili di Casalmaggiore è rappresentata dal Palazzo Martinelli, la cui elegante facciata in cotto, ricca di decorazioni, rappresenta uno splendido esempio di architettura rinascimentale lombarda del primo Cinquecento. Dal Novecento questo edificio storico ospita la Scuola di Disegno “Giuseppe Bottoli”, istituzione culturale nata dopo l’Unità d’Italia con l’obiettivo di offrire formazione artistica e culturale agli artigiani del territorio. Le origini della scuola affondano però ancora più indietro nel tempo, nella scuola d’ornato settecentesca fondata dal pittore Francesco Chiozzi, segno di una lunga tradizione dedicata all’arte e al saper fare. Oggi la Scuola di Disegno rappresenta una sezione del Museo Diotti ed è visitabile in occasioni speciali, offrendo ai visitatori l’opportunità di scoprire un luogo ricco di memoria e creatività.
Il palazzo è stato oggetto di un importante intervento di restauro tra il 2012 e il 2014, che ha restituito nuova luce agli spazi storici e in particolare al suggestivo cortile interno, dove è stato recuperato l’apparato decorativo originale e una loggia rimasta nascosta per secoli. All’interno si conservano collezioni che raccontano la storia della didattica artistica a Casalmaggiore e lo sviluppo delle antiche industrie artistiche locali. Tra gli ambienti più affascinanti spicca l’antica aula didattica, ricostruita al piano terra con i banchi ottocenteschi sui quali si esercitavano gli allievi dei corsi serali e festivi tra la fine dell’Ottocento e gli anni Trenta del Novecento. Qui studiarono generazioni di apprendisti guidati da docenti che segnarono profondamente l’insegnamento artistico cittadino, tra cui Giuseppe Bottoli, Tommaso Aroldi e Arnoldo Bonorandi.
Un altro spazio di grande interesse è la gipsoteca, dove sono conservati calchi in gesso utilizzati come modelli per l’apprendimento del disegno. La scuola formava infatti decoratori, fabbri, falegnami e artigiani che affinavano la loro tecnica copiando questi modelli o studiando tavole decorative molto diffuse all’epoca. Tra i gessi più antichi figurano anche pezzi anatomici provenienti dalle raccolte artistiche del pittore Giuseppe Diotti. Il percorso espositivo racconta inoltre la vitalità delle antiche industrie locali: uno spazio è dedicato alla tipografia, con un antico torchio, caratteri xilografici e strumenti per la stampa e la legatoria; altri ambienti illustrano le tradizioni della lavorazione del vetro, della ceramica e della bigiotteria. Particolarmente significativa è la sezione dedicata all’industria del laterizio, un tempo molto fiorente nel territorio, con testimonianze legate anche all’innovativa fornace Longari Ponzone, nata dopo l’introduzione dei forni Hoffmann che rivoluzionarono la produzione su scala industriale. Completano il percorso il Gabinetto di Fisica e Scienze Naturali, che raccoglie strumenti scientifici provenienti dalle antiche scuole cittadine e oggi trasformati in preziose testimonianze storiche. La vocazione educativa della Scuola di Disegno continua attraverso corsi e attività che mantengono viva la tradizione dell’artigianato artistico, come l’intaglio del legno, la lavorazione delle vetrate, la decorazione murale e il restauro dei mobili.
LINK ESTERNI: https://www.museodiotti.it/it/il-museo/scuola-di-disegno-bottoli/ (Museo Diotti, sezione Scuola di disegno – Sito Ufficiale).