Aranciaia di Colorno – MUPAC

Aranciaia di Colorno – MUPAC

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L’Aranciaia di Colorno racconta un aspetto meno noto ma molto concreto della vita di corte: quello degli spazi di servizio pensati per sostenere il funzionamento della Reggia e del suo grande parco. Lo storico edificio sorge a Colorno, poco distante dal Palazzo Ducale, e fu costruito tra il 1710 e il 1712 per volontà del Duca Francesco Farnese, probabilmente su progetto di Ferdinando Galli da Bibbiena. La sua funzione originaria era quella di ospitare nei freddi mesi invernali le numerose piante di agrumi in vaso, soprattutto aranci e limoni. Infatti questi frutti, simbolo di eleganza, venivano esposti durante la bella e soleggiata stagione nel giardino ducale, proprio per la loro capacità di adornare l’ambiente del Palazzo. Ma, in inverno, necessitavano di un buon rifugio protettivo. 
 
Nel tempo, però, l’Aranciaia non è rimasta legata a un solo uso. Le fonti ricordano che, nella seconda metà del Settecento, le sue ampie dimensioni ne permisero la trasformazione in galoppatoio coperto. Inoltre, dopo l’Unità d’Italia, l’edificio passò al Demanio e fu alienato nel 1873, utilizzato come magazzino ed entrando poi in una fase di progressivo declino. Solo nel Novecento ricominciò a splendere nel suo valore, dopo l’acquisizione da parte del Comune di Colorno e nel 1974 con il recupero dalla Pro Loco locale che ne adibì una porzione del piano terreno a sede di vari musei: Museo Etnografico, dell’Ingegno popolare, della Tecnologia preindustriale, della Stampa e del Cinematografo.  
 
Oggi l’Aranciaia si presenta come un edificio a due piani, con pianta rettangolare e dalle forme tardo-manieriste, che ha assunto una nuova funzione culturale senza perdere il legame con la propria storia. Al piano terreno ospita una sala destinata a mostre d’arte contemporanea, mentre al piano superiore si trova il MUPAC – Museo dei Paesaggi di Terra e di Fiume. Il recupero concluso nel 2014 ha quindi trasformato un’antica struttura di servizio in un ambiente aperto alla vita pubblica, un luogo di incontro per eventi culturali, mostre d’arte contemporanea e attività educative divenendo così un punto di riferimento per la vivacità di Colorno. 

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