Oratorio di Santa Maria della Neve
Temi: Religione - Visitatori: Adulti - Durata: 5 minutiL’Oratorio di Santa Maria della Neve, noto anche come oratorio del Lorno o della Madonnina del Ponte, è un piccolo edificio di culto che si trova in Via dei Mille, a Colorno. La sua storia affonda in una zona antica del paese, legata alla confluenza tra il canale Lorno e il Torrente Parma. In origine era infatti conosciuto soprattutto per la sua posizione accanto al ponte sul Lorno, mentre l’aspetto che conserva oggi deriva dalla completa ricostruzione del 1780, che gli diede forme neoclassiche.
Testimonianze certe attestano che l’Oratorio di Santa Maria della Neve fu costruito nel 1566, mentre nel 1780 il piccolo tempio fu completamente riedificato in stile neoclassico e al suo interno, il 3 luglio, fu costituita la Pia Unione della Beata Vergine della Neve, da cui derivò il nome dell’oratorio. Tre anni più tardi vi fu collocato un organo realizzato da Giovanni Cavalletti, segno di una cura che andava oltre la semplice funzione devozionale. Nel corso dell’Ottocento, l’oratorio fu nuovamente ristrutturato per volontà dell’amministratore ducale Médéric Louis Élie Moreau de Saint-Méry, mentre nel 1894 furono sistemate le campane nella torre campanaria.
Il suo carattere è affidato soprattutto alla misura dell’insieme. L’oratorio si sviluppa su navata unica, con una facciata a capanna intonacata, scandita da lesene doriche, dal portale con frontone triangolare e da un oculo posto in asse al centro del prospetto. All’interno conserva anche un olio della Beata Vergine di Caravaggio, eseguito da Francesco Rivara nel 1863 su commissione della Pia Unione della Beata Vergine della Neve. Più che imporsi per monumentalità, questo edificio colpisce per la continuità della sua presenza nel tempo e per il modo in cui raccoglie, in una forma raccolta e sobria, la memoria religiosa di una parte antica di Colorno.