Fossacaprara e Isola
Temi: Natura - Visitatori: Adulti - Durata: 30 minutiFossacaprara e la sua Isola costituiscono uno dei tornanti del Po compresi fra Casalmaggiore e Colorno, assieme all’Isola di Maria Luigia. Questa sponda, sotto il comune di Casalmaggiore, costituisce un altro luogo dove la natura golenale convive con memorie storiche e architetture antiche. Già nel Quattrocento Casalmaggiore ottenne dai Visconti importanti autonomie e privilegi per garantire la fedeltà di questo territorio, particolarmente ambito anche dalla Repubblica di Venezia. Tra i diritti concessi vi fu anche quello di esercitare un certo controllo sui centri vicini, tra cui proprio Fossacaprara e la sua parrocchia. Nel tempo l’assetto amministrativo cambiò più volte: con l’imperatrice Maria Teresa d’Austria il territorio assunse una forma di amministrazione separata di tipo provinciale, mentre con Napoleone vennero soppressi i piccoli comuni e l’intera area fu accorpata alla città di Casalmaggiore. Nonostante ciò, Fossacaprara continuò a essere considerata separatamente per fini censuari, mantenendo confini ben definiti.
Cuore storico del borgo è la chiesa di San Lorenzo, un edificio dalle origini antichissime che risalgono tra l’XI e il XII secolo. Oggi restano pochi elementi della struttura originaria romanica, ma ancora leggibili: l’absidiola meridionale, parte della navata sud e alcuni elementi dei pilastri. Gli studi dell’architetto Beltrami, alla fine dell’Ottocento, ipotizzavano una chiesa a tre navate con cinque campate e tre absidi. I dettagli architettonici — come i pilastri con semicolonne, le arcate a doppia ghiera e le caratteristiche decorazioni murarie — collocano la costruzione tra la fine dell’XI e l’inizio del XII secolo. All’interno sopravvive anche una rara testimonianza pittorica medievale: un affresco sulla parete sud del presbiterio, la cui iconografia sembra ispirarsi ai Vangeli non canonici, elemento che rende il sito particolarmente interessante dal punto di vista storico e artistico.
A pochi passi dal borgo si estende l’Isola di Fossacaprara, chiamata anche Isolón nel dialetto parmense. Si tratta di un’isola fluviale situata nel Po, tra le province di Parma e Cremona, poco a nord-est della confluenza del torrente Parma. In passato l’isola era separata dalla riva cremonese da un ramo del fiume; nel secondo dopoguerra la costruzione di una massicciata lungo l’alveo principale ne provocò il progressivo insabbiamento, trasformando il vecchio braccio del Po in una lanca e collegando di fatto l’isola alla sponda lombarda. Nonostante l’ambiente golenale, sull’isola esisteva una casa colonica abitata fino ai primi anni del secondo dopoguerra. Questo luogo è stato anche teatro di eventi storici importanti: tra il 15 e il 16 luglio 1448 nelle acque vicine si combatté la Battaglia fluviale di Casalmaggiore tra la Repubblica Ambrosiana e la Repubblica di Venezia, conclusasi con la vittoria milanese. Anche durante la Seconda Guerra Mondiale l’isola fu coinvolta in vicende belliche: qui sarebbe dovuto avvenire il lancio di armi e di documenti destinati a un’azione partigiana, operazione che però non fu mai realizzata perché il gruppo coinvolto venne scoperto e arrestato prima del tempo.
Oggi l’isola rappresenta un prezioso ambiente naturale della golena padana, caratterizzato da una ricca biodiversità. Tra il 1998 e il 2011 la porzione lombarda del territorio è stata oggetto di un importante intervento di rinaturalizzazione, con la piantumazione di numerose specie arboree — come pioppi, frassini, ontani, farnie, olmi e salici — e arbusti tipici dell’ecosistema fluviale, tra cui biancospino, nocciolo, prugnolo e rosa canina. Progetti futuri puntano a valorizzare ulteriormente quest’area attraverso la realizzazione di piste ciclabili, la riapertura di antichi canali fluviali e la creazione di piccoli approdi per imbarcazioni.