Martignana di Po
Temi: Residenze - Visitatori: Appassionati d'arte - Durata: 1 ora o piùMartignana di Po, piccolo borgo dalla storia sorprendentemente antica, ha le sue origini affondano probabilmente già nell’epoca romana, come testimoniano diversi ritrovamenti archeologici emersi nel territorio. La prima citazione documentaria conosciuta risale però all’anno 878, quando il villaggio di Martegnana viene menzionato in un contratto di permuta di beni tra l’arciprete della cattedrale di Cremona, Ansperto, e il custode della chiesa di San Giovanni Battista di Casalmaggiore. Nei secoli successivi il paese si trovò al centro delle contese tra due grandi potenze dell’Italia settentrionale: il Ducato di Milano e la Repubblica di Venezia. Nel 1484 Martignana, insieme ai vicini Gussola e San Giovanni in Croce, venne assegnata dal duca Gian Galeazzo Sforza al condottiero Giampietro Bergamino. Nel Seicento il territorio passò poi sotto la gestione del capitano Alfonso Pimentel e successivamente sotto quella di Gian Giacomo Annoni. Con l’Unità d’Italia il comune assunse ufficialmente l’attuale denominazione di Martignana di Po. Il comune si inserisce sul percorso dell’antica via Etrusca congiunge Cremona con Casalmaggiore, lungo la quale sorge la chiesa Parrocchiale di Santa Lucia realizzata nel XVI secolo, che conserva al suo interno preziosi ornamenti marmorei fra cui due monumentali altari e numerosi dipinti di valore.
A poca distanza dal centro del paese si trova uno degli edifici più affascinanti del territorio: Villa Fadigati, conosciuta come “La Bastia”. Questa dimora aristocratica domina la campagna come una vera sentinella della pianura cremonese e rappresenta uno degli esempi più interessanti di residenza “castellata” della zona. Il complesso presenta un impianto quadrilatero con torri angolari sporgenti e un basamento scarpato, elementi che fanno pensare alla possibile presenza, in passato, di un antico castello situato sul terrazzo naturale della sponda sinistra del Po. Secondo alcune ipotesi, la villa potrebbe essere stata edificata nel XVIII secolo per volontà dei marchesi Lodi, riutilizzando parte delle murature di questa precedente fortificazione. Tuttavia non è escluso che l’edificio rappresenti una reinterpretazione seicentesca delle forme castellane, una tipologia architettonica diffusa nelle dimore di campagna della provincia di Cremona e influenzata da modelli illustri come Villa Medici del Vascello a San Giovanni in Croce.
Oggi Villa Fadigati conserva il fascino elegante delle antiche dimore nobiliari. L’edificio presenta una struttura che richiama, per alcuni aspetti, le ville venete: il salone centrale è affiancato da profondi porticati e da corpi di fabbrica che delimitano un ampio cortile aperto verso sud, evocando le tradizionali barchesse. All’interno, gli ambienti raccontano secoli di storia attraverso mobili di diverse epoche, lampadari in vetro di Murano e di Boemia, dipinti e arazzi che arricchiscono le sale. Il nucleo centrale della villa è ancora oggi adibito a residenza privata, mentre l’ingresso si apre su un parco secolare che introduce alla dimora con grande suggestione. Sul lato opposto si nasconde invece un giardino più raccolto e intimo, e accanto al complesso si trova anche un piccolo oratorio privato dedicato alla Natività della Beata Vergine.