Duomo di Santa Margherita

Duomo di Santa Margherita

Temi: Religione - Visitatori: Adulti - Durata: 5 minuti

Il Duomo di Santa Margherita ebbe alcuni lavori che furono eseguiti nei decenni successivi, tra cui la realizzazione dei nuovi pavimenti interni ed esterni tra il 1962 e il 1968, la risistemazione delle pitture interne nel 1995 e il restauro dell’abside tra il 2005 e il 2006.

Il 25 e il 27 gennaio 2012 una serie di scosse sismiche provocò alcuni danni all’edificio, che fu chiuso al culto per consentire i lavori di consolidamento e restauro; al termine delle opere, il 18 gennaio 2015 la chiesa fu ufficialmente riaperta nel corso di una cerimonia solenne officiata dal vescovo Enrico Solmi.
Oggi, il Duomo mostra con chiarezza una doppia natura: da una parte conserva ancora tracce dell’impianto originario, visibili soprattutto nell’abside, nel coro e in alcune porzioni della facciata. Dall’altra presenta l’impronta dei lavori eseguiti tra 1834 e 1844, quando l’edificio fu riletto in forme neoclassiche sotto la supervisione di Giuseppe Tebaldi. Le colonne, infatti, furono inglobate in massicci pilastri, vennero aggiunte le cappelle laterali e fu rifatta la pavimentazione. Ne risulta, dunque, uno spazio in cui epoche diverse convivono ancora oggi, rendendo il Duomo una testimonianza concreta delle trasformazioni storiche e artistiche di Colorno.

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Francesco ALMASIO 1802-1871 – Elevazione per organo P. Bottini