Duomo di Santa Margherita – I Farnese

Duomo di Santa Margherita – I Farnese

Temi: Arte - Visitatori: Adulti - Durata: 5 minuti

L’eredità dei Farnese è ben visibile tutt’oggi: il campanile sul retro e alcuni interventi nell’abside risalgono alla seconda metà del Cinquecento. Nel 1637 l’edificio fu saccheggiato dalle truppe spagnole, che, ostili al duca Odoardo I Farnese, provocarono ingenti danni al tempio; altri deterioramenti si verificarono il 10 aprile 1653, quando una forte scossa sismica colpì la zona, causando il crollo di uno dei pinnacoli sulla facciata. Nel 1660 furono intraprese alcune opere, tra cui la costruzione, su progetto dell’architetto Giovanni Battista Magnani, della grande cappella sul lato destro, dedicata al santissimo Sacramento e completata nel 1666; inoltre, nel 1662 gli interni furono interamente imbiancati, coprendo gli affreschi cinquecenteschi, in vista della visita del duca Ranuccio II Farnese e della moglie Margherita Violante di Savoia in occasione della festa patronale. Nel frattempo, il 1º dicembre 1664 la chiesa ottenne il titolo di collegiata su decisione del vescovo di Parma Carlo Nembrini.

Il Duomo di Santa Margherita rappresenta un luogo che racconta come gli edifici religiosi mutino in concomitanza con la vita della comunità. Inoltre conserva opere e presenze significative: il monumento a Pier Luigi Belloni, il pulpito proveniente dalla distrutta chiesa parmense di San Pietro Martire, la cappella del Santissimo Sacramento con stucchi di Domenico e Leonardo Reti, l’Ultima Cena di Giovanni Venanzi, il Martirio di Santa Margherita di Francesco Cairo e altri dipinti legati alla storia artistica del territorio parmense.

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